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Inail: calano morti e infortuni. 930 vittime nel 2011 (-4,4%)

giovedì, 3 maggio 2012

Incidenti sul lavoro ancora in calo anche nel 2011: gli infortuni registrano una flessione del 6,4% rispetto al 2010, passando da 776 mila a 726 mila circa. In calo anche i casi mortali, che segnano un -4,4%, da 973 del 2010 a 930 del 2011. Sono i dati anticipati dal direttore generale dell'Inail, Giuseppe Lucibello, ospite di Radio1 Rai: la tendenza resta ''positiva'' e ''anche quest'anno siamo sotto il 'muro' dei mille morti sul lavoro: e' certo sempre un dato preoccupante, ma comunque la tendenza alla diminuzione ci incoraggia a proseguire con le iniziative in corso in materia di prevenzione e informazione". Il direttore generale dell'Inail ha precisato che "ovviamente questi dati sono al netto della crisi, al netto della congiuntura negativa, sfavorevole che ha comunque contratto l'occupazione". Per quanto riguarda le malattie professionali, il direttore generale chiarisce che l'Inail disporrà "di dati sufficientemente attendibili nei prossimi mesi, in quanto il ciclo di rilevazione è più complesso ed obbliga ad attendere l'evoluzione del profilo patologico. Qui la tendenza è inversa: c'è una tendenza all'incremento, ma questo è dovuto al fenomeno dell'emersione e dell'obbligo di denuncia che incombe sui medici competenti e su chiunque abbia notizia, oltre al fatto che talune malattie prima non specificamente individuate, oggi sono contenute in una tabella del 2008 che obbliga la denuncia".

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