FAQ
Il Casellario
Cos'è il Casellario Centrale Infortuni (CCI)?

E' una Banca dati pubblica che raccoglie dati sugli infortuni lavorativi ed extra lavorativi che hanno comportato invalidità permanente o morte e che sono stati accertati da un Istituto Assicuratore pubblico o privato. Il Cci è vigilato dal Ministero del Lavoro e per il suo funzionamento si avvale delle risorse umane e strumentali dell'INAIL.

Chi può accedere al CCI?

Possono accedere solo gli Utenti previsti dall'art. 17 del D.lgs. 38/2000:
a. gli istituti che esercitano l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro: INAIL, INPGI, ENPAIA;
b. gli enti che esercitano, congiuntamente o disgiuntamente, l'assicurazione contro i rischi di infortunio e l'assicurazione
    contro i rischi derivanti dalla circolazione di automezzi, soggetti al controllo dell'Istituto per la vigilanza sulle
    assicurazioni private e di interesse collettivo (oggi IVASS): si tratta delle imprese autorizzate ad esercitare attività di
    assicurazione sul territorio italiano nei rami 1 e 10.

Chi fornisce i dati al CCI?

Gli stessi Utenti previsti dall'art. 17 del D.lgs. 38/2000 (vedi punto precedente) sono tenuti a comunicare al Casellario i casi d'invalidità derivanti da infortunio professionale e non o da malattia professionale, il relativo grado ed eventuali variazioni o altri casi d'invalidità o di morte, comunque accertati nell'esercizio delle loro funzioni istituzionali (art. 18 del D.Lgs. 38/2000).

A cosa servono i dati raccolti?

Le Informazioni contenute nella banca dati di cui il Casellario è titolare sono necessarie agli istituti assicuratori pubblici e privati per verificare le preesistenze infortunistiche e patologiche dei singoli infortunati. I dati in forma aggregata sono anche utilizzati per analisi e studi statistici.

Area per gli utenti
Quali sono gli obblighi degli Utenti del CCI nei confronti del Casellario stesso?

Gli Utenti sono tenuti ad alimentare la banca dati ed a rimborsare con un contributo annuale le spese che la struttura sostiene per il proprio funzionamento (art. 18 del D.Lgs. 38/2000).

Chi determina il contributo che l'utente è tenuto a versare annualmente e come viene calcolato?

Il Comitato di Gestione del CCI determina annualmente il contributo da versare per ripianare le spese di funzionamento. Il contributo è proporzionale ai premi assicurativi incassati dai singoli Utenti nell'esercizio precedente; nel calcolo, i premi per RC Auto sono conteggiati al 10% (art. 21, comma 2 del D.Lgs. 38/2000).

Quali sono i termini previsti per l'inoltro delle comunicazioni obbligatorie?

Le comunicazioni devono essere effettuate entro la fine del secondo mese successivo alla data di accertamento dell'invalidità. In caso di ritardato (o mancato) inoltro, gli Utenti incorrono nelle sanzioni amministrative previste (art. 20 del D.Lgs. 38/2000).

Quali sono le fonti normative per l'applicazione delle sanzioni?

- Legge n. 689/1981 in materia di sistema sanzionatorio;
- Decreto Legislativo 38/2000 - capo IV art. 20;
- Decreto Ministeriale 27/9/2002 denominato "Regolamento di esecuzione  delle disposizioni di legge in materia di 
  riordinamento dei compiti e della gestione del Casellario Centrale Infortuni" (artt. 26 e 26 bis);
- Delibere del Comitato di gestione del Casellario centrale infortuni

Come sono determinate le sanzioni e il relativo importo?

In caso di ritardato (o mancato) inoltro delle comunicazioni obbligatorie, l'Utente incorre nelle sanzioni amministrative previste (art. 20 del D.Lgs. 38/2000).
L'art. 26 del D.M. 27/9/2002 prevede una sanzione amministrativa di euro 25 per ciascun inadempimento, maggiorata del 10% in caso di reiterazione.
Il pagamento effettuato entro 60 giorni dalla data di notifica consente la riduzione a un terzo della sanzione.

Cosa si intende per "reiterazione"?

Si definisce reiterazione la ripetizione di una violazione amministrativa che abbia la stessa indole della precedente inosservanza e che si verifichi in un determinato lasso di tempo.
Si incorre in reiterazione della violazione per tardata comunicazione dei dati al Casellario quando la nuova violazione:
1. è effettuata dopo i due mesi successivi al mese di trasmissione relativo alla precedente inosservanza;
2. è effettuata entro i cinque anni dalla precedente trasmissione sanzionata.

L'utente può fare opposizione avverso le sanzioni applicate?

In applicazione dell'art. 18 della legge 689/81, entro 30 giorni dalla data della notificazione della violazione  gli interessati possono far pervenire scritti difensivi e documenti e possono richiedere di essere ascoltati dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Roma (DPL.Roma@mailcert.lavoro.gov.it).

Cosa avviene in caso di mancato pagamento dell'importo richiesto?

Trascorsi 60 giorni dalla data di notifica senza che sia stato effettuato il pagamento, il Casellario invia specifico Rapporto alla Direzione Provinciale del Lavoro di Roma.

Come sono impiegati i fondi raccolti per sanzioni?

Gli importi delle sanzioni sono destinati al Fondo speciale Infortuni gestito dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali.

Banca Dati
In che modo gli Utenti autorizzati possono alimentare e interrogare la Banca Dati del CCI?

Le modalità sono due: Online (tramite un'applicazione web che permette di inserire/interrogare singoli dati in maniera guidata e controllata) o Massiva (flusso di dati).
L'alimentazione può esser effettuata secondo entrambe le modalità, alternativamente.
L'interrogazione è possibile in modalità Online o in modalità massiva.

Come vengono autorizzati gli Utenti all'accesso alla Banca Dati?

Gli utenti definiti dall’art. 17 del D.lgs. n. 38/2000 devono essere autorizzati seguendo l’iter della normativa sulla privacy, compilando i Mod. 1 e 2 presenti nell’Area “Atti e documenti” alla sezione Modulistica

Come si gestisce la propria utenza?

Per la gestione della propria utenza (primo accesso, password dimenticata, modifica anagrafica, cambio password) seguire le istruzioni contenute nel manuale "Gestione utenze per i servizi online del Casellario Centrale InfortuniI"