Pirateria stradale 2017, tutti i dati nell'analisi di Asaps
immagine 19/06/2018 Statistiche

Calano gli episodi -6,6% e i feriti -12%, crescono leggermente i morti 118 rispetto ai 115 dell’anno precedente +2,6%  Un andamento praticamente sovrapponibile all’andamento complessivo della sinistrosità
 
Secondo l’Osservatorio ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) cala il numero delle piraterie stradali che sono state 1.113 nel 2017. In calo del 6,6% rispetto ai 1.192 episodi con fuga del 2016. Anche i feriti sono diminuiti in modo ancor più sensibile. Sono stati 1.256 i ricoveri lo scorso anno, con una diminuzione del 12% rispetto ai 1.428 ingressi al pronto soccorso del 2016. Con un calo a doppia cifra del 12%. E’ un leggero incremento invece il numero delle vittime con 118 morti nel 2017 rispetto ai 115 del 2016. Sono stati 597 i “pirati” identificati pari al 53,6%. Denunciati in 507 casi o arrestati in 90.
 
La percentuale sale al 64,1% per le piraterie mortali, con 75 pirati omicidi identificati (45 denunciati e 30 arrestati) su 117 eventi fatali. Ancora in calo i “pirati” risultati positivi al test alcolemico o a quello degli stupefacenti. Con una percentuale che si è fermata al 12,9%, e al 13,3% per gli episodi mortali. Nel 2016 sono stati complessivamente il 15,3%, mentre nel 2015 erano stati il 17,5%.
 
Bisogna poi considerare che la positività dei test condotti è riferibile solo agli episodi di pirateria nei quali il responsabile sia stato identificato, dunque 597 su 1.113. 22 casi hanno rivelato la presenza di sostanze stupefacenti il 28,6% delle ebrietà. Lo studio tiene conto anche della presenza di pirati stranieri, definiti per questo “attivi”. Sono stati 96 dei 597 pirati identificati il 16,1% (Il 21,4% nel 2016 è risultato essere forestiero).
 
Sono stati invece 127 gli stranieri soggetti passivi di pirati, pari al 9,2% del totale fra feriti e deceduti. L’ 87,4% degli atti di pirateria – 973 contro 140 – avviene di giorno. Ancora una volta sono le categorie deboli della strada, in modo particolare bambini e anziani, a pagare un prezzo altissimo in termini di mortalità e lesività.
 
163 sono i minori coinvolti, 169 gli anziani coinvolti, rispettivamente l’11,9% e il 12,3%. Tra i minori, quelli di età inferiore ai 14 anni, cioè i bambini, rimasti vittima gli episodi sono stati in tutto 84 (81 l’anno prima), 3 bambini sono rimasti uccisi come nel 2016, furono 2 nel 2015 (2,5%) e 86 feriti (6,8%).
 
Sono sempre i pedoni le prime vittime dei pirati della strada, coinvolti in 435 eventi: 62 i morti, pari al 52,5% dei decessi complessivi (in calo al 2016 quando furono 54e il 47% del totale dei morti), e 423 i feriti (33,6%). Infine i ciclisti: 193 gli episodi in calo rispetto ai 209 del 2016. Ma furono 155 del 2015. Le vittime tra i ciclisti lo scorso anno sono state 25 (21,2%) e i feriti 177 (14,1%), nel 2016 i ciclisti uccisi furono 22, pari al 19% e i feriti 209 (14,6%).
 
La geografia degli episodi vede ancora al primo posto ancora la Lombardia, con 179 episodi (16%). Al secondo la Campania con 120 (10,8%). Segue l’Emilia Romagna con 108 (9,7%). Poi il Veneto con 99, Lazio 91, Toscana e Sicilia con 84 omissioni, il Piemonte 64 e poi tutte le altre regioni con numeri inferiori.
 
L’identikit del pirata? Sempre lo stesso. Nella maggior parte dei casi si tratta di uomini di età varie. Quasi sempre sotto i 50 anni (solo 71 le piratesse, 11,9%) 5 in meno rispetto al 2016 quando furono 76, le bandane rosa si fermarono invece a 57 episodi nel 2015) spesso sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti e per questo decide di fuggire, sottraendosi alle proprie responsabilità.
Le scoperture assicurative
 
Hanno un rilievo consistente il timore di perdere i punti della patente e lo stesso documento di guida. Sempre più significativi anche i casi di veicoli con assicurazioni scadute o addirittura false. Specie nelle piraterie più gravi. Un aspetto questo che richiederebbe una riflessione ulteriore e che si coniuga con quel 12% di “scoperture assicurative” emerso dagli ultimi dati resi noti. Come dire che quando incrociamo dei veicoli sul nostro cammino 1 su 8 è scoperto! (fonte ASAPS)